Terni rilancia l’acciaio

febbraio 17, 2018

Ecco come Terni ha rilanciato l’acciaio

di Matteo Meneghello
07 febbraio 2018

terni-acciaio

Dall’accordo sindacale del 2014 con la cabina di regia anti-crisi del Mise fino alla discussione, avviata pochi giorni fa, per definire un nuovo premio di risultato. La rigenerazione di Acciai speciali Terni (Ast), primo produttore italiano di acciaio inossidabile, è completa. L’azienda siderurgica, tornata quattro anni fa nella mani di ThyssenKrupp (dopo che dagli stessi tedeschi era stata ceduta a Outokumpu, costretta dall’antitrust Ue a rimetterla sul mercato) conferma il trend di ripresa inaugurato dall’ex amministratore delegato Lucia Morselli e proseguito dal successore Massimiliano Burelli.

La prima pietra miliare è stata l’anno scorso, con il ritorno all’utile e le dichiarazioni del viceministro Teresa Bellanova («Ast non è più un’azienda in crisi»). È di poche settimane fa la conferma del risultato netto positivo (salito a 87 milioni), che rafforza la fiducia nei nuovi progetti e percorsi, come la gara internazionale per la gestione delle scorie o l’approccio a segmenti di mercato a maggiore valore aggiunto. Strategie che, alla vigilia della scadenza quadriennale dell’accordo sindacale, traghettano di fatto l’azienda verso una nuova stagione…

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